Direzione lavori: chi controlla che il cantiere segua il progetto.
Il direttore dei lavori è il tecnico che verifica, dall’inizio alla consegna, che il cantiere esegua quanto previsto dal progetto e dal permesso. È obbligatorio per le opere strutturali (art. 65 DPR 380/2001) e raccomandato per gli altri interventi, come garanzia indipendente dall’impresa che esegue.
Chi la fa, e quando è obbligatoria.
Chi la fa
Un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra, secondo le competenze richieste dal tipo di lavoro), nominato dal committente prima dell’inizio dei lavori.
Quando è obbligatoria
Sempre per le opere che riguardano strutture in cemento armato o strutture metalliche (art. 65 DPR 380/2001): il nome del direttore dei lavori va comunicato allo sportello unico comunale prima di iniziare.
Quando è raccomandata
Nelle ristrutturazioni senza opere strutturali non è sempre obbligatoria per legge, ma resta la garanzia che qualcuno indipendente dall’impresa controlli l’esecuzione fino alla consegna.
Quattro compiti, dall’avvio alla consegna.
Conformità al progetto e al permesso
Verifica che l’esecuzione segua il progetto approvato e le condizioni del titolo abilitativo (CILA, SCIA o permesso di costruire).
Qualità dei materiali e delle lavorazioni
Controlla che i materiali posati corrispondano al capitolato e che le lavorazioni siano eseguite a regola d’arte.
Stato di avanzamento (SAL)
Verifica il lavoro fatto a ogni fase e lo attesta, quando il contratto lega i pagamenti all’avanzamento del cantiere.
Varianti in corso d’opera
Valuta le modifiche richieste durante il cantiere e la loro compatibilità con il progetto e il permesso.
La direzione lavori non è la sicurezza in cantiere: quando il D.Lgs. 81/2008 richiede un coordinatore per la sicurezza (progettazione o esecuzione, art. 89), è una figura distinta dal direttore dei lavori, anche se le due qualifiche possono trovarsi nella stessa persona se ne possiede entrambe. Per capire su quali documenti si basa il controllo del cantiere, la pagina sul computo metrico spiega come leggere le voci che il direttore dei lavori verifica a ogni stato di avanzamento.
Quello che chiedono più spesso.
Il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza sono la stessa figura?
No. Il direttore dei lavori controlla la conformità dell’opera al progetto. Il coordinatore per la sicurezza (D.Lgs. 81/2008, art. 89 e Titolo IV) si occupa della sicurezza nel cantiere quando prevista dalla normativa: sono ruoli distinti, e sullo stesso lavoro possono coincidere nella stessa persona solo se ha entrambe le qualifiche richieste.
Chi nomina il direttore dei lavori?
Il committente, cioè chi commissiona il lavoro. Per le opere in cemento armato o a struttura metallica, il nominativo va comunicato allo sportello unico comunale prima dell’inizio dei lavori (art. 65 DPR 380/2001).
Cosa succede se il direttore dei lavori nota una difformità?
Deve contestarla agli altri soggetti con una comunicazione motivata al dirigente comunale competente. In caso di difformità totale o di variazione essenziale rispetto al permesso, deve rinunciare all’incarico insieme alla comunicazione (art. 29 DPR 380/2001): è quello che lo tiene indipendente dall’impresa esecutrice.
Cos’è lo stato di avanzamento lavori (SAL)?
È la verifica, a scadenze concordate nel contratto, di quanto è stato effettivamente realizzato: serve a scaglionare i pagamenti sull’avanzamento reale del cantiere, invece che su un acconto e un saldo unico. Non è una scadenza fissata dalla legge per i lavori fra privati: è una prassi contrattuale che vale la pena chiedere di inserire, soprattutto sui lavori più lunghi.
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Compila il modulo: la richiesta viene instradata alle imprese e ai professionisti della rete Italia Progettisti compatibili con il mestiere e la zona indicati.